Bitcoin registra la quarta perdita mensile consecutiva (ottobre-gennaio), una serie negativa non vista dal 2018-2019. Prezzo attuale: ~87.000$, -36% dal picco di ottobre 2025.
I Dati Chiave
- Quarta perdita consecutiva: ottobre, novembre, dicembre 2025 + gennaio 2026
- Serie storica: non accadeva dal 2018-2019 (quando ci furono 6 mesi rossi di fila)
- Prezzo attuale: oscillante tra 84.000$ e 87.000$ (-36% dal picco di 126.272$ di ottobre 2025)
- Nemmeno nel crypto winter 2022 (crollo 80%) ci furono 4 mesi negativi consecutivi
- Liquidazioni: oltre 650 milioni di dollari cancellati in un giorno a gennaio
- Supporto critico: area 84.000$, già testata due volte
Bitcoin Perdita Mensile Consecutiva: Cosa Sta Succedendo
Bitcoin sta per chiudere gennaio 2026 in territorio negativo, completando così la quarta perdita mensile consecutiva. È una serie che non si vedeva dal lontano 2018-2019, quando la crypto più famosa al mondo registrò addirittura sei mesi rossi di fila.
Ma c’è un dato ancora più preoccupante: nemmeno durante il crypto winter del 2022 – quando Bitcoin crollò dell’80% passando da 69.000$ a 15.000$ – ci furono quattro mesi negativi consecutivi. Questo significa che la serie attuale è statisticamente peggiore del peggior bear market recente.
Il prezzo oscilla attualmente intorno agli 87.000 dollari, in calo del 36% rispetto al massimo storico di 126.272$ toccato a ottobre 2025. L’area di supporto critica si trova a 84.000$, già testata due volte nelle ultime settimane.
I Numeri della Discesa
Vediamo mese per mese cosa è successo:
Ottobre 2025: nuovo ATH a 126.272$, seguito da un flash crash che porta il minimo a 103.530$ (-18% in poche ore). Il mese chiude comunque positivo prima del crollo successivo.
Novembre 2025: -17,5% in un solo mese. Bitcoin perde i 100.000$ dopo 189 giorni sopra questa soglia psicologica. È la peggior performance mensile dal 2021.
Dicembre 2025: ulteriore contrazione. Il quarto trimestre (Q4), storicamente il più profittevole dell’anno, chiude a -23%. L’anno 2025 termina a -6,3%, rompendo numerose statistiche storiche.
Gennaio 2026: il mese non è ancora finito, ma Bitcoin è leggermente in calo, confermando la quarta perdita consecutiva. Le liquidazioni di posizioni long con leva finanziaria hanno superato i 650 milioni di dollari in un solo giorno (29 gennaio), la seconda correzione più violenta dell’ultimo mese.
Il Ciclo Quadriennale È Morto?
La domanda che tutti si fanno: il famoso ciclo quadriennale di Bitcoin (halving → bull run → top → bear market) è ancora valido?
Secondo Matt Hougan di Bitwise, uno degli analisti più bullish su Bitcoin: “Il vecchio ciclo è morto”. Per il 2026 non si sbilancia su target precisi, ma indica che ci saranno nuovi massimi con minore volatilità e possibilmente minore correlazione con le azioni.
Al contrario, Jurien Timmer di Fidelity sostiene che il ciclo quadriennale potrebbe essere ancora una realtà. Il massimo di ottobre 2025 è perfettamente allineato con il pattern storico. Se questa lettura è corretta, il 2026 sarebbe ancora un anno di correzione, con supporti tra 65.000$ e 75.000$.
Matthew Sigel di VanEck, in un’intervista a Morningstar, ha definito il crollo attuale come “il più grande evento di liquidazione nella storia delle criptovalute”, causato principalmente da vendite guidate dalla leva finanziaria. Per capire meglio cosa sono le liquidazioni crypto, ti consiglio di leggere la definizione completa.
La Mia Visione (e Come Gestisco BTC in Portafoglio)
Io ho Bitcoin in portafoglio. A differenza di molti consulenti finanziari, non demonizzo le crypto in portafoglio. Certo, aggiungere Bitcoin quando il prezzo era vicino ai 100.000€ è stato un azzardo, ma chi ha studiato davvero Bitcoin sa che questo è il prezzo oggi. In un orizzonte temporale di 15-20 anni, potrebbe tranquillamente raddoppiare o triplicare.
La mia strategia è molto semplice: non supero mai il 10% del portafoglio in crypto, principalmente Bitcoin. Se per qualche motivo Bitcoin sale molto e il mio portafoglio supera quel 10%, tendo a spostare fondi verso asset che sono “sottovalutati” in quel momento, riequilibrando.
Un 3-5% di Bitcoin inserito nel 2012-2015 avrebbe dato soddisfazioni enormi. Le crypto sono pericolose non perché il prezzo è volatile (quello è normale), ma perché richiedono controllo psicologico assoluto. Inoltre, è fondamentale sapere dove le acquisti (quale exchange), su quale piattaforma le conservi e come le proteggi (wallet custodial vs non-custodial, sicurezza delle chiavi private).
Se non capisci questi aspetti, meglio starne alla larga. Ma se li capisci, una piccola percentuale in portafoglio può avere senso nel lungo periodo. Per approfondire, ti consiglio la guida completa Come proteggere Bitcoin: wallet custodial vs non-custodial.
Cosa Fare Adesso
Se hai Bitcoin in portafoglio:
Non vendere nel panico. Le perdite si materializzano solo quando vendi. Se hai investito con un orizzonte temporale di 5-10 anni, queste oscillazioni sono normali. Storicamente, ogni bear market è stato seguito da nuovi massimi (anche se questo non garantisce che accadrà di nuovo). Per capire meglio i cicli di mercato, leggi Bear market Bitcoin: come riconoscerlo e cosa fare.
Evita la leva finanziaria. Le liquidazioni da 650 milioni in un giorno dimostrano quanto sia pericoloso operare con margine sulle crypto. Se non capisci perfettamente come funziona la leva, stai lontano. Approfondisci con la guida Trading Bitcoin con leva: rischi e strategie 2026.
Riequilibra se necessario. Se Bitcoin rappresenta ora meno del 5% del tuo portafoglio (perché è sceso), potresti considerare di riequilibrare comprando un po’. Se invece rappresenta troppo (perché tutto il resto è sceso di più), riduci l’esposizione.
Se stai pensando di comprare Bitcoin:
Attendi conferme tecniche. Il supporto a 84.000$ sta reggendo, ma una rottura decisa potrebbe portare a ulteriori ribassi. La prima resistenza da superare è 94.000$. Solo una chiusura mensile sopra questa soglia confermerebbe un’inversione di trend.
Dollar Cost Averaging (DCA). Se credi nel lungo periodo, meglio comprare piccole quantità ogni mese piuttosto che tutto in un colpo solo. Questo riduce il rischio di entrare proprio sul picco. Per approfondire questa strategia, leggi la definizione di DCA (Dollar Cost Averaging).
Studia prima di investire. Se non capisci come funziona Bitcoin, la tecnologia blockchain, la custodia delle chiavi private e i rischi specifici delle crypto, non investire. Seriamente. Troppa gente compra crypto “perché tutti ne parlano” e poi perde soldi per ignoranza.
Le Prospettive per il 2026
Gli analisti sono divisi. Alcuni vedono il 2026 come anno di consolidamento prima di nuovi rialzi nel 2027. Altri temono che il ciclo quadriennale porti a ulteriori correzioni, con possibili test dell’area 65.000-75.000$.
Citigroup sottolinea che il crollo dei future crypto di ottobre ha deteriorato il sentiment del mercato, innescando deflussi di quasi 4 miliardi di dollari dagli ETF su Bitcoin. Il mercato entra così nel secondo anno storicamente debole del ciclo con una riduzione massiccia delle posizioni da parte dei grandi investitori.
Il prezzo attuale (~87.000$) si trova vicino alla soglia critica degli 80.000$, considerata una base sotto la quale difficilmente gli ETF possono andare senza provocare ulteriori liquidazioni.
Una cosa è certa: la volatilità continuerà. Bitcoin rimane un asset speculativo, influenzato da fattori macro (tassi di interesse, politiche monetarie, dazi), sentiment del mercato, adozione istituzionale e dinamiche tecniche. Per capire come l’halving influenza il prezzo, ti consiglio Halving Bitcoin: cos’è e come influenza il prezzo 2026.
Nota importante: Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al 1° febbraio 2026 e si basano su dati di mercato pubblici e dichiarazioni di analisti. Il prezzo di Bitcoin è estremamente volatile e può variare significativamente in breve tempo. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Consulta sempre un professionista prima di prendere decisioni di investimento.
Il crollo oro argento 2026 ha scosso i mercati venerdì 30 gennaio: oro -7%, argento -14% in un solo giorno. Bruciati oltre 3.000 miliardi di dollari in metalli preziosi.
I Dati Chiave del Crollo Oro Argento 2026
- Oro: -7% in un giorno: da 5.600$ a 5.200$ l’oncia (venerdì 30 gennaio 2026)
- Argento: -14% con picco a -20%: da 120$ a sotto 100$ l’oncia (poi rimbalzo a 103$)
- 3.000 miliardi bruciati: liquidazioni massive sui metalli preziosi
- Causa principale: presa di profitto dopo rally record (oro +64% nel 2025)
- Trigger tecnico: nomina Kevin Warsh alla Fed → dollaro si rafforza
- Effetto domino: anche Bitcoin perde -7% (contratti futures crypto collegati)
Crollo Oro Argento 2026: Il Giorno che Ha Spaventato i Mercati
Il crollo oro argento 2026 del 30 gennaio passerà alla storia come uno dei giorni più violenti mai visti sui beni rifugio. L’oro, dopo aver toccato il record storico di 5.608$ l’oncia giovedì, è crollato in poche ore perdendo oltre il 7% e scendendo sotto i 5.200$. Ma la vera carneficina si è vista sull’argento: -14% in un giorno, con picchi fino a -20% quando il prezzo è sceso da 120$ a sotto i 100$ l’oncia.
Per capire la portata del fenomeno: sono stati bruciati oltre 3.000 miliardi di dollari in metalli preziosi. Azioni di società minerarie crollate, ETF in rosso profondo, investitori retail in panico. E non è finita qui: anche il Bitcoin ha perso il 7% nello stesso giorno perché molti contratti futures su oro e argento erano stati stipulati in criptovalute.
Ti dico una cosa: la gente online impazziva. “È finita!”, “Crolla tutto!”, “Ho perso il 20% in un giorno!”. E sai qual è il problema? Che molti di questi erano entrati sull’oro proprio perché “tutti dicevano che era il momento”. Classico errore.
I Numeri del Crollo Oro Argento 2026 (Visti da Vicino)
Facciamo i conti veri del crollo oro argento 2026, senza giri di parole:
Oro:
– Giovedì 29 gennaio: massimo storico a 5.608$ l’oncia
– Venerdì 30 gennaio: chiusura sotto 5.200$ (-7,3%)
– Sabato 31 gennaio (mercati asiatici): rimbalzo parziale a 4.980$
– Perdita massima intraday: oltre -8%
Argento:
– Picco pre-crollo: 120$ l’oncia
– Minimo toccato: 96$ l’oncia (-20% dal picco)
– Chiusura venerdì: 103$ (-14,2%)
– Volatilità mai vista dal 2020 (pandemia)
Platino e Palladio:
– Platino: -2,22% a 2.359$
– Palladio: giù anche lui, trascinato dal panic selling
E attenzione: stiamo parlando di asset che fino al giorno prima erano considerati “porto sicuro” per eccellenza. L’oro aveva chiuso il 2025 con un +64%, la miglior performance dal 1979. L’argento era salito del 125% nell’anno. E in un giorno? Puff, una parte sparita.
Cause del Crollo Oro Argento 2026: Tre Fattori Chiave
Quando un asset sale così tanto in così poco tempo, il crollo non è mai “a sorpresa”. È solo questione di quando. Ecco cosa ha scatenato il crollo oro argento 2026:
1. Presa di Profitto Massiva
L’oro aveva guadagnato oltre il 20% solo nel primo mese del 2026. L’argento era volato del 125% in un anno. Gli investitori professionali (quelli grossi, per capirci) hanno iniziato a vendere per incassare i guadagni. E quando iniziano loro, scatta l’effetto domino: vendono i fondi, vendono gli ETF, vendono i retail che vedono il rosso. Liquidazioni a catena.
2. Nomina di Kevin Warsh alla Fed
Il presidente Trump ha annunciato che Kevin Warsh diventerà il nuovo presidente della Federal Reserve. Warsh è noto per essere un falco sui tassi (cioè favorevole a politiche monetarie restrittive). Questo ha fatto rafforzare il dollaro perché il mercato si aspetta tassi più alti. E quando il dollaro sale, l’oro scende (sono inversamente correlati). È matematica.
3. Dollaro Forte = Oro Debole
L’oro è quotato in dollari. Se il dollaro si rafforza, l’oro diventa più costoso per chi compra con altre valute (euro, yen, yuan). Quindi la domanda cala. In più, con tassi più alti, i bond tornano attrattivi e l’oro perde appeal. È sempre la stessa storia: quando il rendimento reale dei bond sale, l’oro soffre.
La Mia Visione (E Perché Non Mi Preoccupo)
Molti online hanno scritto che era ora di investire in oro e in argento, che chi non lo faceva ormai perdeva soldi. Qui sul blog se mi segui, avrai compreso che le notizie le scriviamo per essere aggiornati, ma non dobbiamo dipendere da quest’ultime. Se hai settato bene la tua strategia di investimento, che l’oro guadagni il 100% o il 20% o perda il 30% o il 7% in un giorno, non ci interessa. Strategia e metodo. Il resto non conta.
Ti spiego meglio. Se hai il 5% del portafoglio in oro fisico o ETF sull’oro perché lo consideri un’assicurazione contro l’inflazione o un hedge geopolitico, che faccia +7% o -7% in un giorno non cambia nulla. La tua asset allocation rimane sostanzialmente la stessa. Magari fai un ribilanciamento trimestrale e aggiusti.
Il problema nasce quando insegui le mode. “L’oro sale? Compro tutto ora!”. Poi crolla e vai in panico. “Vendo tutto!”. Poi risale e ti penti. È il classico ciclo emotivo che porta a perdere soldi. L’oro (come qualsiasi asset volatile) va inserito in una strategia definita, con percentuali precise, e va tenuto per anni. Non si compra perché “tutti ne parlano”.
Io personalmente non ho oro in portafoglio in questo momento, ma non perché penso che sia un cattivo investimento. Semplicemente preferisco altre asset class per il mio orizzonte temporale e la mia tolleranza al rischio. Ma se avessi una quota in oro, non l’avrei venduta venerdì. Assolutamente no. Avrei aspettato, verificato il drawdown rispetto alla strategia, e eventualmente ribilanciato a freddo.
Cosa Fare Dopo il Crollo Oro Argento 2026
Se hai oro o argento in portafoglio:
Non vendere nel panico. Le perdite si materializzano solo quando vendi. Se hai investito con un orizzonte temporale di 5-10 anni, queste oscillazioni sono normali. Storicamente, ogni bear market è stato seguito da nuovi massimi (anche se questo non garantisce che accadrà di nuovo).
Verifica la tua strategia. Se il drawdown rientra nei parametri che ti eri dato (es. max -15% e siamo a -7%), è tutto normale. Se supera il tuo stop loss predefinito, valuta il ribilanciamento (non la vendita emotiva).
Riequilibra se necessario. Se l’oro rappresenta ora meno del 5% del tuo portafoglio (perché è sceso), potresti considerare di riequilibrare comprando un po’. Se invece rappresenta troppo, riduci l’esposizione.
Se stai pensando di comprare ora:
Attendi conferme tecniche. Non è detto che sia il minimo. L’oro potrebbe scendere ancora se il dollaro continua a rafforzarsi o se i tassi salgono. Prima di comprare, chiediti: “Perché sto comprando? Quale % del portafoglio? Per quanto tempo?”.
Dollar Cost Averaging (DCA). Se credi nel lungo periodo, meglio comprare piccole quantità a intervalli regolari piuttosto che tutto in un colpo solo. Questo riduce il rischio di entrare proprio sul picco.
Studia prima di investire. Se non capisci come funzionano i beni rifugio, la volatilità e i rischi specifici dei metalli preziosi, non investire. Troppa gente compra oro “perché tutti ne parlano” e poi perde soldi per ignoranza.
Previsioni Oro 2026: Cosa Dicono gli Analisti
Nonostante il crollo, molti analisti restano bullish sull’oro per il 2026. Vediamo i target principali:
UBS: ha alzato il target da 5.000$ a 6.200$ l’oncia per marzo-giugno-settembre 2026, citando domanda più forte del previsto da banche centrali e investitori.
JP Morgan: prevede 5.000$ entro fine 2026.
Bank of America: target 5.000$ entro Q3 2026.
Morgan Stanley: 4.800$ entro Q4 2026.
HSBC: range 3.950-5.050$, chiusura anno attorno a 4.450$.
Come vedi, le stime sono molto diverse. Questo conferma che nessuno ha la sfera di cristallo. L’oro può andare a 6.000$ come a 4.000$. Dipende da inflazione, tassi Fed, tensioni geopolitiche, forza del dollaro, acquisti banche centrali. Troppe variabili per “indovinare un numero”.
Quello che conta è: se decidi di avere oro in portafoglio, lo fai per ragioni strategiche (diversificazione, protezione inflazione, hedge geopolitico), non perché “gli analisti dicono che arriva a 6.000$”. Altrimenti stai speculando, non investendo.
Nota importante: Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al 1° febbraio 2026 e si basano su dati di mercato pubblici (Il Sole 24 Ore, Trading Economics, Reuters, Affaritaliani). I prezzi di oro e argento sono estremamente volatili e possono variare significativamente in breve tempo. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Consulta sempre un professionista prima di prendere decisioni di investimento.